Annotazioni & Autosufficienza Cognitiva

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Non posso non iniziare da una serie di critiche verso il corrente“sistema scolastico” italiano per evidenziare l’importanza dei contesti di apprendimento-conferimento nel favorire la formazione di cittadini consapevoli.
Se il contesto di apprendimento (e i suoi attori) non sollecita il pensiero critico, le persone diventano sudditi in quanto non si pongono delle domande e, tantomeno, non sono in grado di fornire delle risposte. Tutto il sistema socio-economico-politico è progettato per pre-confezionare, oltre che le domande, anche le risposte. In un simile contesto gli unici ad annotare sono i critici letterari, storici, cinematografici, musicali, artistici e chi più ne ha più ne metta…I sudditi ripeteranno ciò che hanno già sentito e lo considereranno “altamente referenziale”. Non esiste nessuna possibilità (e probabilità) di replica, in quanto criticare vorrebbe significare tentare di rimettere in discussione tutto ciò che è stato progettato per essere acquisito dai sudditi come una collezione di certezze.
Il sistema scolastico italiano è conforme agli obiettivi standard di annichilimento del pensiero critico (come cittadini, quando ci accorgiamo di possedere questa potentissima arma – il Pensiero Critico – è ormai troppo tardi) ed ogni insegnamento in esso impartito ed ogni valutazione da esso formulata hanno un fine di “facciata” che non contribuisce di certo a formare dei cittadini “migliori”, bensì un’enorme massa di mediocri, totalmente incapaci di osservare il mondo che li circonda e di esserne attori.
In un contesto di apprendimento che solleciti il pensiero critico le persone verrebbero portate a porsi delle domande e i loro interrogativi troverebbero delle risposte derivanti dall’osservazione e dal confronto con tutto ciò che è contemporaneità e con coloro che hanno un’autentica esperienza della vita (coetanei e non). Ascoltando e/o osservando le esperienze altrui, essendo incoraggiati a conoscere “che cosa ci sta accadendo intorno”, acquisiremmo anche una maggiore scaltrezza e selezioneremmo con maggior rigore persone, informazioni, cose, eventi che entreranno (o che sono entrati) a far parte della nostra vita.

L’esercizio della critica potrebbe sposarsi benissimo con le tecniche di annotazione moderne come quella implementata su questo sito (oltre che in queste pagine) nel real time mirror “ Enhanced Wiki Annotable(attualmente in manutenzione) di Wikipedia.
Perché uno studente, un insegnante o qualsivoglia persona dovrebbe annotare ciò che gli interessa? Per esercitare quel diritto umano (sconosciuto ai più) che si chiama “ Diritto di Critica” verso le cose, i fatti e gli attori del mondo con cui non è d’accordo, portandolo gradualmente verso un’autosufficienza cognitiva che durerà tutta la vita e che sarà, a sua volta, positivamente trasmissibile ai posteri.
La prossima volta che conoscerete qualcuno, “annotatevelo”
Davide Suraci

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